Detrazione Fiscale e Conto Termico

Detrazione Fiscale per Risparmio Energetico e Conto Termico…Quali sono le Principali Differenze?

Durante la fase preliminare del mio lavoro, alla valutazione tecnica degli interventi di risparmio energetico affianco sempre una valutazione economica, basata sull’investimento iniziale, sul risparmio annuo “in bolletta” ed ovviamente anche sulle possibili agevolazioni statali.

A causa però di sbagliate informazioni che si trovano su internet, i clienti sono sempre più confusi e spesso mi chiedono la differenza fra la Detrazione Fiscale ed il Conto Termico.

Ecco di seguito una Guida Rapida per spiegarti velocemente le principali differenze:

DETRAZIONE FISCALE PER RISPARMIO ENERGETICO

  1. La Detrazione Fiscale è un’Agevolazione che consiste in una detrazione dell’Irpef per i privati, o dell’Ires per le aziende.
  2. Viene concessa per interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e riscaldati.
  3. In generale la detrazione è riconosciuta per le spese sostenute per:
    • riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento (riqualificazione energetica dell’edificio)
    • miglioramento termico dell’edificio (isolamento pareti, pavimento, tetti, finestre)
    • installazione di pannelli solari termici (per la produzione di acqua calda sanitaria)
    • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
  1. La detrazione è pari ad una percentuale sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2018, che viene ripartita in quote annuali di uguale importo, per 10 anni, come detrazione delle imposte Irpef o Ires, a partire dall’anno successivo ai pagamenti
  2. Per ogni tipologia di intervento ammesso alla detrazione, ci sono importi differenti di detrazione massima ammissibile (li vedremo nel dettaglio nei prossimi articoli)
  3. La detrazione può variare da un minimo del 50% delle spese sostenute, fino ad un massimo dell’85% per interventi di miglioramento sismico importanti
  4. Per usufruire della Detrazione, è necessario effettuare i pagamenti con Bonifico Bancario per “Risparmio Energetico” e compilare una “Domanda” sul portale web dell’Enea

CONTO TERMICO 2.0

  1. Il Conto Termico NON è un’Agevolazione Fiscale, ma consiste in un Contributo in Conto Capitale che può essere richiesto da Privati, Aziende o Enti Pubblici
  2. Viene concesso per interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e riscaldati, come per la Detrazione Fiscale
  3. In generale il Contributo per i Privati o Aziende è riconosciuto per le spese sostenute per la Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili:
  • pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per Acqua Calda Sanitaria

  • caldaie, stufe e termocamini a biomassa (pellet, legna, ecc)
  • nuova installazione di impianti solari termici (non sostituzione)
  • scaldacqua in pompa di calore
  • sistemi ibridi a pompe di calore
  1. L’incentivo NON è pari ad una percentuale fissa sulle spese sostenute e NON scade il 31 Dicembre 2018, viene riconosciuto con un Bonifico sul conto corrente del richiedente
  2. Per ogni tipologia di intervento, sulla base delle caratteristiche tecniche dell’intervento e della localizzazione dell’edificio, si calcola il valore dell’incentivo.
  3. Il valore massimo dell’incentivo corrisposto non può superare il 65% dell’importo totale dei lavori ammissibili (ma può essere anche di molto inferiore).
  4. Per usufruire dell’Incentivo Conto Termico, è necessario effettuare i pagamenti con Bonifico Bancario Ordinario, con una Causale Dettagliata e compilare una “Domanda” sul portale web del GSE

Sicuramente questa non vuole essere una Guida completa ed esaustiva, ma sono sicurò che potrà aiutarti a chiarirti un po’ le idee.

Ovviamente è importante affidarsi ad un tecnico competente, con tanta esperienza di pratiche di richiesta di incentivi e detrazioni, per trovare la migliore soluzione, valutando con attenzione caso per caso.

Se hai qualche domanda specifica sulle Detrazioni Fiscali e sul Conto Termico puoi scrivermi qui o contattarmi telefonicamente quando vuoi…

A presto e Buon Lavoro!

Fabio

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E tu come la Mal-Tratti l’Acqua?

Oggi volevo parlarti di un problema molto frequente negli impianti…

IL TRATTAMENTO DELL’ACQUA

Una delle domande che spesso i clienti ci fanno è: “Quando è obbligatorio l’Addolcitore?”

Ovviamente non basta una sola email per fare chiarezza su questo importante argomento, ma vorrei comunque darti qualche dritta per aiutarti nelle situazioni più comuni.

Per prima cosa ti consiglio, se non lo hai ancora fatto, di scaricare la nostra Guida Rapida sugli Impianti, per rispondere velocemente alle domande più frequenti dei tuoi clienti…

Innanzitutto bisogna dire che l’addolcitore NON è sempre obbligatorio.

Soprattutto non esiste una sola normativa che parli del trattamento dell’acqua, ma esistono molte leggi che si devono incrociare per definire esattamente tutti gli obblighi e i doveri.

I problemi per una sbagliata o carente installazione di un sistema di trattamento dell’acqua sono principalmente 3:
1. problema di salute delle persone, dovuto all’inquinamento dell’acqua potabile
2. problema di danni a caldaia e/o elettrodomestici
3. sul libretto di impianto va indicato il trattamento e se non viene spuntata la casella il Sistema CIT rileva l’errore

Da questi problemi possono arrivare di conseguenza:
– controlli di Asl, Regione, ecc
– multe in denaro all’installatore ed al responsabile dell’impianto
– processi penali all’installatore ed al responsabile dell’impianto

Per evitare tutto questo voglio darti quindi 5 semplici REGOLE per le installazioni più frequenti in ambito civile:

REGOLA 1: il trattamento dell’impianto di acqua calda sanitaria è SEMPRE OBBLIGATORIO per gli impianti termici per il riscaldamento, indipendentemente dal fatto che l’impianto produca o no acqua calda sanitaria.

REGOLA 2: per gli impianti di riscaldamento che producono ANCHE acqua calda sanitaria, il trattamento dell’acqua è SEMPRE OBBLIGATORIO per entrambi i circuiti (riscaldamento + ACS)

REGOLA 3: per gli impianti con Potenza minore o uguale a 100 kW, con qualsiasi valore di durezza dell’Acqua, DEVI SEMPRE installare:
FILTRAZIONE + CONDIZIONAMENTO CHIMICO

REGOLA 4: per gli impianti con Potenza maggiore di 100 kW, con valore di durezza dell’Acqua minore di 15°fr, DEVI SEMPRE installare:
FILTRAZIONE + CONDIZIONAMENTO CHIMICO

REGOLA 5: per gli impianti con Potenza maggiore di 100 kW, con valore di durezza dell’Acqua maggiore di 15°fr, DEVI SEMPRE installare:
FILTRAZIONE + CONDIZIONAMENTO CHIMICO + ADDOLCITORE

Riassumendo l’Addolcitore non è sempre obbligatorio, ma è sempre obbligatorio un trattamento minimo dell’acqua sia nel circuito del riscaldamento che nel circuito della produzione di acqua calda sanitaria.

Sappiamo tutti che è un tema molto complicato e che può portarti ad avere dei grossi problemi, ed è proprio per questo che ti scriverò nuovamente per approfondire e fare chiarezza su ogni “ingranaggio del sistema!”

Se hai qualche domanda specifica sul tema dell’acqua puoi scrivermi qui o contattarmi telefonicamente quando vuoi…

A presto e Buon Lavoro!

Fabio

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